Meno conosciuta rispetto allo zio Solomon, Peggy Guggenheim (1898-1979) è stata una delle maggiori collezioniste d’arte del XX secolo. Ribelle e appassionata, la mecenate americana visse in continuo movimento tra New York e Parigi, ma è a Venezia che decise di mettere su casa, nel settecentesco Palazzo Venier dei Leoni. La principesca residenza, affacciata sul Canal Grande, fu trasformata negli anni Cinquanta nel più importante museo italiano per l’arte europea e americana del Novecento: nelle sue sale sono raccolti i capolavori di Picasso, Giacometti, Pollock, Kandinsky, Mondrian, Klee, Rothko e Max Ernst, il suo secondo marito.


Attraverso una cinquantina di scatti in bianco e nero, il capoluogo veneto ricorda la illustre concittadina onoraria. È Peggy, con la sua turbolenta e chiacchierata esistenza, la protagonista dell’esposizione organizzata dalla Cassa di Risparmio di Venezia, che ha di recente acquisito l’archivio CameraphotoEpoche di Bianconero, composto da oltre 300 negativi, per donarlo alla Collezione Guggenheim.

Il percorso propone le immagini meno note, alcune inedite: come le uniche foto esistenti della collezionista con gli orecchini disegnati da Alexander Calder e Yves Tanguy, indossati nel 1942 all’inaugurazione della galleria newyorkese progettata per lei da Frederick Kiesler. Il 26 agosto, invece, come ogni anno, un concerto nel giardino di Palazzo Venier dei Leoni ne ricorderà il compleanno. E.S.

25.8.2005 – 23.9.2005

Peggy Guggenheim

Cassa di Risparmio di Venezia

Campo San Luca, Venezia

T +39-041-5292234